La decurtazione sul reddito di cittadinanza è stata introdotta fin dall'inizio con la legge che è collegata al sussidio, ma non era stata fino ad ora applicata in assenza dell'apposito decreto di attuazione. Dal punto di vista operativo, riporta ilsole24ore.com, le modalità relative alla decurtazione sono state fissate con il messaggio numero 2975 del 28 luglio del 2020 che è stato pubblicato dall'Inps.
Prima decurtazione del sussidio dal mese di settembre 2020
Ora invece il decreto non solo è arrivato, ma è pure entrato in vigore con il primo taglio del reddito di cittadinanza previsto a settembre del 2020 per tutti i percettori che non avranno speso per intero il sussidio caricato sulla Postepay ad agosto. Restano fuori dal taglio del 20%, in ogni caso, gli eventuali importi del reddito di cittadinanza che sono riconosciuti ai legittimi beneficiari a titolo di arretrati.
Reddito cittadinanza, sempre più di un mese a disposizione per spenderlo tutto
Considerando il fatto che in genere l'importo mensile del reddito di cittadinanza viene caricato il giorno 27, i percettori hanno sempre poco più di un mese di tempo per prelevare e per spendere interamente il sussidio al fine di evitare le penalizzazioni. Inoltre, il reddito di cittadinanza deve essere speso correttamente, ovverosia utilizzato sempre per l'acquisto di beni di prima necessità e per il pagamento di servizi che sono primari come ad esempio le bollette di acqua, luce e gas. Con il reddito di cittadinanza, oltre a fare la spesa, acquistare medicinali ed abbigliamento non di lusso, si può pure pagare con bonifico la rata del mutuo o il canone di locazione se la famiglia che percepisce il sussidio vive in affitto.
Poste invia dati saldo della carta reddito di cittadinanza all'Inps
Al fine di applicare l'eventuale decurtazione del sussidio, l'Inps si basa sui dati del saldo delle carte del reddito di cittadinanza, in corrispondenza dell'ultimo giorno del mese, che vengono inviati dal Gruppo Poste Italiane. Alla decurtazione del 20% su base mensile, inoltre, il decreto attuativo sul reddito di cittadinanza prevede pure una verifica, ed un eventuale taglio, su base semestrale eccetto l'importo corrispondente ad una mensilità ed agli eventuali arretrati riconosciuti. E se la prima verifica mensile è quella di settembre 2020, per quella semestrale la prima verifica sul reddito di cittadinanza avverrà alla fine del mese di gennaio del 2021 con l'eventuale decurtazione che sarà applicata il mese successivo.
